Inquisizioni Musicali II - Boris Porena [1975] - Testi di inessenzialità


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giovedì 13 novembre 2008

290. Problema inaudito

«L’œuvre inouïe n’existe qu'à titre de problème, non de realité» (Francès, p. 389).

289. Innocenza ed erudizione

«Un certain degré de naïveté peut être obtenu par l’érudition» (Francès, p. 389).

288. Società, dato, oggetto estetico

«Seule la société confère au donné la qualification esthétique» (Francès, p. 382).

Piccola correzione:

Seule la société confère au donné la qualification d’objet esthétique.

287. Metafora del caos

Una musica senza articolazione grammaticale, senza struttura linguistica riconoscibile, per il fatto stesso di darsi come comunicazione sprovvista di codici e di regole, costituisce una sorta di metafora, immediatamente riconosciuta, del caos. Di qui l’effetto aurorale, prelogico, prebiologico, di molta musica di oggi.

286. Il quadro dei rapporti più adatti

L’orecchio e più ancora il cervello hanno delle capacità di estrapolazione e d’interpolazione che gli permettono di collocare un oggetto sonoro nel quadro più adatto alla sua utilizzazione comunicazionale (il quadro dei rapporti naturali, dei rapporti sistematici, delle convenzioni retoriche, dei rapporti di analogia, di comportamento, dei gesti inventati ecc.) Per Helmholtz c’è un giudizio «tonale» (naturale, secondo lui) degli intervalli a dispetto del loro temperamento. Questo perché nella musica ‘tradizionale’ l’accomodamento auditivo avviene in direzione del quadro dei rapporti diatonici ('naturali’); vi può essere però anche un accomodamento in direzione della razionalità dei dodici suoni equidistanti (vedi l’ascolto di Reger). Il rapporto con le leggi ‘naturali’ si conserva tuttavia tenacemente e conviene tenerne conto. Il ‘sapore’ di certe modalità europee o extraeuropee è determinato da questo rapporto ed esiste, sia che vi sia o non vi sia abitudine. Il sapore non è la stessa cosa che il gusto.

285. Fisica e logica

Non si nega che le caratteristiche fisiche del fenomeno acustico influiscano sulla percezione, si afferma piuttosto che l’ordine logico che gli uomini hanno dato alla esperienza musicale non ha sempre privilegiato queste caratteristiche (nel nostro sistema forse più che in altri).

284. Dissonanza oggi

La dissonanza è oggi equivalente alla consonanza, ma non sul piano della qualità sensibile, bensì nella coscienza percettiva degli individui educati ad essa.

283. Insieme come metafora

Una volta stabilito un certo sistema di rapporti arbitrari, un insieme di questo sistema può costituirsi a metafora di un insieme che gli corrisponda in un altro sistema, anche se non arbitrario (si potrebbero spiegare cosí i molti ‘significati’ che per convenzione o per libera associazione si attribuiscono alla musica).

282. Velocità melodica

Una ‘linea’ melodica si ‘muove’ con una velocità media data dal numero medio di stati frequenziali nell’unità di tempo (definizione analoga a quella di velocità nello spazio).

281. Circonfusa aura

Come intorno alle parole, cosí anche intorno agli elementi musicali si circonfonde un’aura di significazioni secondarie (connotazioni), non però identificabili con la significazione primaria delle une e degli altri.

280. Assai strano

Sarebbe assai strano studiare la circolazione dei messaggi nervosi interessanti la funzione alimentare, basandosi sui significati che i soggetti annettono agli stimoli connessi con quella funzione. Ovvero chiedere a dei giocatori di scacchi che ci informino sul loro gioco in termini emozionali o narrativi. Ovvero pretendere una descrizione della tavola pitagorica senza far ricorso al numero. O voler esaurire a parole un discorso musicale.

279. Né equivalente né confrontabile

Si parla spesso di impressioni vaghe suscitate dalla musica. Ma non è assolutamente detto che il significato delle parole impiegate per descrivere quelle impressioni sia equivalente o anche solo confrontabile con il ‘significato’ da noi utilizzato all’interno dell’esperienza musicale.

278. Ogni lettura del reale è cultura

Anche l’atteggiamento ‘obiettivo’ è frutto di predeterminazione culturale. Ogni lettura del reale è cultura. Forse la realtà stessa lo è.

277. Verticalità del pensiero e della musica

La perception totale se base sur une activité multiple du cerveau. On peut saisir le rapport du présent au passé même sans perdre le contact avec le nouveau présent. La pensée n’est pas linéaire, il en va de même pour la musique. Toutes les deux ont une verticalité. Plus que le langage verbal, la musique est peut-être un modèle de l’activité cerebrale. Étudier le fonctionnement d’un morceau de musique (ses structures par rapport à ses fonctions) c’est faire une experience de psychologie sociale et individuelle à la fois.

276. Armonia garante

Regolatrice (occulta) della nostra (di noi occidentali) percezione musicale sembra essere l’armonia, garante della giustezza, del rendimento, del senso, del valore estetico dei messaggi musicali. Schönberg non passa, non per scarsa pregnanza degli elementi melodici e ritmici, ma per l’inutilizzabilità delle differenze armoniche. Il corale dell’Histoire du soldat passa, non tanto in grazia della fruibilità della linea melodica, quanto per l’evidenza dei legami cadenzali, con i quali contrasta (generando momentaneo disorientamento percettivo) il disturbo armonico all’interno dei versetti.

mercoledì 12 novembre 2008

275. Metafora e metonimia

Ipotesi:
il significato verbale è una metafora
il significato musicale è una metonimia.

274. Survival value

Se è vero che i processi evolutivi sono regolati dal survival value, come mai l’evoluzione di alcuni sistemi semiotici (per esempio la musica) è talmente rapida da creare delle difficoltà pressoché insormontabili alla percezione? Tali sistemi (e tra essi la musica) costituirebbero attualmente un fenomeno di ipertelia?

273. Ipertrofia che va così lontana ...

«... ainsi, peu à peu, est née une véritable pensée musicale, dont la mobilité et la richesse combinatoires se sont développées pour elles-mêmes, se séparant, dans une certaine mesure du plan des réalités acoustiques. Seule la musique pouvait aller si loin sur le chemin de la conceptualisation, par une sorte d’hypertrophie de son activité symbolique» (Frances, p. 146).

Ipertelia in un processo evolutivo.

272. Valore associabile al dato culturale?

Perché si è determinato nella nostra società uno sviluppo (ipertelia) autonomo dei sistemi di comunicazione culturale, indipendentemente dal loro rendimento sociale? Questo rendimento è forse diverso da quello misurabile quantitativamente – per esempio sulla base di statistiche di fruizione? Esiste allora nella nostra società –e ha ancora senso la sua esistenza– un valore associabile al dato culturale, valore cioè metasociale, metastorico, metaantropico?

Dieu, n’est-il-pas mort?

271. Efficacia psicologica, efficacia sociale

La descrizione dell’evoluzione, poi dissoluzione del sistema tonale dovrebbe essere accompagnata dallo studio della sua efficacia sia dal punto di vista della psicologia dell’ascolto, sia sulla base della sua effettiva utilizzazione sociale.

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