Inquisizioni Musicali II - Boris Porena [1975] - Testi di inessenzialità

domenica 7 dicembre 2008

I.2(2) Sperimentazione a Bologna

2. Sperimentazione a Bologna (21-22 maggio 1973)

[A1221] 21 maggio, mattina. Scuola confessionale di periferia. Grande ambiente disadorno (palestra, refettorio?) 40-50 ragazzi (maschi) di prima media; circa 30 allieve maestre giardiniere; piccolo gruppo (10-15) di insegnanti di scuola media. Incontro turbolento per impossibilità di ottenere il silenzio e l’attenzione dei ragazzi (ragioni probabili: scarsa autorità dell’insegnante –un esecutore di tromba troppo incline a suonare il suo strumento–; inibizioni di carattere sociale, senso del ridicolo, paura di essere presi in giro; eccessivo numero di partecipanti ed eccessiva grandezza dell’ambiente; equivoco: musica = perdita di tempo = gazzarra, latente in Italia già nella classe insegnante). Esperimenti: invenzione collettiva di suoni e di comportamenti sonori (scarso rendimento); esercizi di crescendo e diminuendo, diretti a turno dai partecipanti (scarso rendimento a causa del rumore di fondo); contrapposizione di gruppi, ciascuno con un proprio suono (scarso rendimento, anche per la timidezza dei ‘direttori’); tentativo di ricontestualizzazione di un brano melodico noto (sigla dell’Eurovisione, cantata all’unisono con la tromba): si finge una dualità di esecutori e pubblico, quest’ultimo plaudente o disapprovante, con retroazione sugli esecutori, che modificano il loro intervento (risultato poco migliore, forse per la evidente teatralizzazione degli accadimenti). Discussione sugli esperimenti compiuti: piuttosto generica, denotante interessamento, curiosità, ma anche diffidenza e incomprensione; ricerca delle cause dello scarso successo, si resta in attesa di ulteriori prove. Ragazzi in parte divertiti, in parte sospettosi, alcuni decisamente annoiati. Uscendo, ci accoglie il silenzio del sagrato antistante l’edificio.

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