Inquisizioni Musicali II - Boris Porena [1975] - Testi di inessenzialità

domenica 7 dicembre 2008

Giudizio ‘qualitativo', giudizio 'di merito'?

[A1105] Difficile, date le modalità di lavoro adottate, un giudizio ‘qualitativo’ su ciò che è stato fatto e ancora più difficile un giudizio ‘di merito’ sui singoli partecipanti. L’assiduità e il vivace interessamento di tutti a lavoro comune mi sembrano tuttavia assai più degni di considerazione che non questa o quella migliore ‘riuscita’. In alcuni è prevalso un approccio di tipo problematico, e il lavoro, nero su bianco, è stato per esempio quantitativamente scarso ma criticamente assai vigile e stimolante. Per altri si è trattato di esplorare attivamente ampie fasce di evoluzione tecnica, per esempio la serialità da Schönberg alla Darmstadt degli anni cinquanta, e il lavoro è stato anche quantitativamente rilevante. In altri casi ancora la manifesta secondarietà degli studi musicali ha ridotto la partecipazione alla sola presenza nelle ore di conservatorio: non di rado tuttavia il rendimento qualitativo proprio di questi partecipanti si è rivelato tra i più alti, per esempio nella discussione. Ogni caso individuale meriterebbe pertanto di essere dettagliatamente esaminato anche in questa sede: mi limiterò tuttavia a citarne due, perché caratteristici di due accostamenti assai diversi al problema della composizione musicale.

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