Inquisizioni Musicali II - Boris Porena [1975] - Testi di inessenzialità

domenica 7 dicembre 2008

Assiduità, massimo rendimento

[A1103] Il Corso sperimentale di composizione si è svolto con regolarità (dodici ore settimanali, suddivise in tre pomeriggi) a partire dal mese di dicembre (1972). Ad esso si sono affiancati successivamente un Corso di storia della musica (tenuto da Carlo Marinelli) e un Corso di lettura al pianoforte (tenuto da Flavio Benedetti-Michelangeli). A parte le defezioni di cui si è detto, cui un’altra se ne è aggiunta, inspiegabile, negli ultimi mesi, i partecipanti si sono attenuti, per quanto riguarda il corso di composizione, a una frequenza media di due pomeriggi la settimana. Alcuni hanno fatto brevi periodi di assenza (viaggi, soprattutto gli stranieri, momenti di «crisi» ecc.), altri hanno dimostrato un’assiduità superiore alla media. Il rendimento di ognuno (o meglio il rendimento del corso nei loro confronti) è assai difficilmente valutabile, dato il diverso grado di dimestichezza con la musica, dato anche il diverso interessamento alla problematica specifica della composizione (per alcuni l’argomento principale è stata l’analisi). Ritengo comunque che tutti abbiano reso il massimo, in relazione al tempo che hanno potuto o creduto di dover dedicare alla musica. Quanto a me, non posso che addurre come sintomatici il sempre crescente interesse per questo tipo di attività collettiva e multilaterale, e la convinzione che solo dal movimento, dalla circolazione dei problemi, e non dalla loro macerazione privata, potrà evolversi una nuova condizione del ‘far musica’.

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