Inquisizioni Musicali II - Boris Porena [1975] - Testi di inessenzialità

domenica 7 dicembre 2008

Fattore permanente e universale di strutturazione e trasformazione sociale

[A1111] Una risposta a questi interrogativi, forse l’unica oggi possibile, è immediatamente deducibile dall’ipotesi antropologica che il momento educazionale, anziché essere propedeutico all’accoglimento dell’individuo nella società, sia un fattore permanente e universale (per la specie umana) di strutturazione e trasformazione sociale. Non sarebbero quindi più da ricercarsi soltanto le omologie, le corrispondenze funzionali tra scuola e vita, tra scuola e lavoro, bensì, a cominciare appunto dalla scuola, ogni momento della vita associata e ogni rapporto tra momenti e tra questi e il tutto andrebbero considerati anche nella loro funzione autoregolatrice e autostrutturante all’interno dell’ecosistema umano. Ne consegue, per la fase didattico-pedagogica, da un lato la perdita di territorio riservato (l’esclusività dei problemi della scuola), dall’altro la copertura, differenziata a seconda dei punti di applicazione, di tutto l’ambito sociale. Quanto alla sperimentazione, oggi anch’essa fondamento comune di ogni comportamento sociale, l’identità della sua area di applicazione (la società tutta intera) con quella del momento educazionale, produce un insieme di corrispondenze, da cui scaturisce il suo vero significato: che non è garantito da passate o future certezze, né distingue tra fasi transitorie, propedeutiche e altre ‘più valide e costruttive’, ma si definisce punto per punto nell’infinita variabilità delle situazioni e delle esperienze umane, ovunque bisognoso di verificarsi, in quanto significato, nell’utilizzabilità sociale.

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