Inquisizioni Musicali II - Boris Porena [1975] - Testi di inessenzialità


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mercoledì 1 ottobre 2008

41. Disposizione lineare dei costituenti del discorso


L'osservazione ci dice che nelle culture musicali prevalentemente monodiche la disposizione lineare dei costituenti del discorso (successioni intervalliche, articolazione ritmica, strutture e infrastrutture modali, rapporti lineari di simmetria-asimmetria, costituzione di forme есc.) è assai più ricca che non nelle culture prevalentemente polifoniche. La sovrapposizione di piú eventi tende a privilegiare i più semplici. Il costituirsi infine di una logica 'volumetrica' determina il più delle volte una involuzione della linearità (vedi la musica occidentale 'matura', Mozart contro Landino per esempio), Indagare su:

a) ľattendibilita di tali osservazioni generalizzate (campionatura storica e geografica);

b) gli scarti medi di una presunta norma;

c) la possibilità di definire una costante ole0

dove Qi(A) è il flusso massimo di comunicazione relativo al parametro pi in un messaggio ottimale A. (Studiare se i parametri della comunicazione regolata da un sistema semiologico sono assimilabili a quelli fisici del suono. Studiare i rapporti di interdipendenza, in A, tra i pi, quindi anche tra i Qi);

d) la dipendenza di K da dl): strutture antropologiche di fondo (iscritte nel genoma); d2): strutture culturali acquisite e quindi variabili da punto a punto;


e)  la possibilità di associare a K una variabile k da assumersi come indice dell'eccellenza (comunicazionale, non necessariamente estetica) di un certo prodotto musicale, k = K costituirebbe il caso ottimale in cui il flusso massimo di comunicazione di un messaggio coincide con il flusso massimo utilizzabile dal cervello, sempre, s'intende, in relazione alle d1 e d2 della lettera precedente.



40. Utilizzabilità, flusso massimo di comunicazione, ricettività media dei destinatari


L'utilizzabilità di un messaggio è funzione del suo flusso massimo di comunicazione e della ricettività media dei destinatari. Questa a sua volta è funzione (ipotesi) a) di costanti (?) percettive, b) di meccanismi cerebrali di apprendimento ed elaborazione (mediamente costanti?), c) delle griglie di concetti in uso al livello culturale cui appartiene la media dei destinatari, d) dei filtri ideologici imposti dalla società (dalla classe al potere e solo da quella?) in quel punto della sua storia (e, f, g, ecc. sono da ricercare, come anche sono da confermare a-d).



39. Ipotesi sul flusso di comunicazione


Definizione di concetti quali quantità, flusso di comunicazione di un messaggio o discorso musicale in rapporto alla sua effettiva utilizzazione. Ipotesi: il flusso di comunicazione è funzione a) della natura del codice (dei codici), b) della natura del messaggio (discorso), c) del canale di comunicazione, d) della ricettività del destinatario (solo in parte assimilabile alla sua 'competenza'). Domande: è definibile e quali sono i limiti operativi di un concetto come 'flusso massimo di comunicazione' in relazione a una ricettività ottimale del destinatario? Potrebbe essere ricavato statisticamente dall'esame di un campionario assai esteso di fruitori? Studio del rapporto tra quantità (flusso) di comunicazione cosí inteso e la quantità (flusso) d'informazione definita dalla teoria omonima (rapporto semiologia-informatica). Vantaggio di condurre questa indagine senza l'ingombro del significato.


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